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Biagio Coppa Trio – Slam Dunk Projetc

Biagio Coppa – Sax Tenore & Soprano
Marco Rottoli – Basso
Matteo Rebulla – Batteria

Nuovo ed intrigante progetto del sassofonista e compositore Biagio Coppa che con questo trio prosegue nello sviluppo di un proprio originalissimo linguaggio totalmente svincolato da modi di fare preordinati e supponibili.

Le sofisticate tecniche compositive e di arrangiamento sono l’autentico supporto nella costruzione di scenari sonori che servono a stimolare percorsi improvvisativi imprevedibili e totalmente trasversali: i riferimenti all’avanguardia newyorkese ed alla musica contemporanea di matrice europea sono sempre in primo piano ma ad un attento ascolto si percepisce che l’idea di base è che niente è vietato, niente è indispensabile, tutto è possibile.

L’intimità offerta da un Trio squisitamente acustico, Sax-Contrabbasso-Batteria, favorisce sicuramente anche il senso di libertà espressiva, di esecuzione estemporanea ed irripetibile dove il verbo “osare” diventa la principale chiave di lettura di questa affascinate proposta musicale.

Tutte le composizioni e gli arrangiamenti sono di Biagio Coppa.

Il CD “Slam Dunk Project” è stato registrato a Marzo 2019 ed è uscito il 17 Gennaio 2020, è inoltre disponibile sulle maggiori piattaforme digitali (Spotify, Apple Music, Tidal, Deezel, Napster, You Tube, Shazam, Google Music, Amazon Music).

Il TRIO è disponibile tutto l’anno grazie all’adesione al progetto di altri musicisti italiani e del downtown Newyorkese come Tom Rainey, Chris Lightcup, Rob Garcia, Tyshawn Sorey, Mark Farber.

Biagio Coppa

 Negli ultimi anni Biagio Coppa ha concentrato la sua attenzione sulle tecniche moderne di espressione e composizione legate allo sviluppo delle Musiche Improvvisate di derivazione Afro-Americana.

In particolar modo ha studiato la possibile evoluzione della proposta musicale di Steve Coleman legata al movimento M-Base; l’estensione ed applicazione del concetto di Armolodia di Ornette Coleman, l’organizzazione e lo sviluppo del “Materiale Sonoro” nelle cosiddette “forme aperte” contemporanee, le conseguenze di un compiuto “Approccio Cromatico” nella creazione di un linguaggio improvvisato.

Ha inoltre attribuito enorme importanza all’influenza che oggi può avere, sulla costruzione di un linguaggio personale, la musica Contemporanea (con riferimenti particolari a Schonberg, Weber, Kagel, Feldman ma anche Cage ed altri): il suo tentativo è, infatti, quello di inserire all’interno dell’approccio afro-americano l’esperienza più creativa del novecento europeo o più in generale occidentale: dodecafonia, serialità, musica aleatoria, etc.

E’ Direttore Artistico, dal 1997, dell’Associazione Culturale “Flight Band” nella quale svolge anche il ruolo di Direttore della relativa Orchestra stabile; ha curato negli ultimi anni la realizzazione di alcuni grossi progetti -Rhapsody in Blue di G. Gershwin, Quadri di un’esposizione di M. Musorgskij, Birth of the Cool di Miles Davis, “Universo Mingus”, “Poesia in forma di….musica” spettacolo dedicato alle poesie di Pasolini, S_Compagine Musicale spettacolo per orchestra e 3 voci recitanti con testi di Maurizio Franco- curandone non solo l’aspetto musicale ma ha anche composto musiche originali per i diversi progetti utilizzando dal vivo la tecnica di direzione orchestrale contemporanea detta “sound painting” secondo gli insegnamenti di Walter Tomphson.